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VERTENZA CAPRARI SI INASPRISCE LA LOTTA PER IL CONTRATTO I LAVORATORI TORNANO IN SCIOPERO. IL 27 NOVEMBRE EFFETTUATE 4 ORE A RUBIERA
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CAPRARI: SI INASPRISCE ANCORA LA VERTENZA AZIENDALE
4 ORE DI SCIOPERO A RUBIERA


Si inasprisce ulteriormente la vertenza Caprari per in rinnovo del contratto aziendale.
Ieri sciopero di 8 ore a Modena, con blocco totale delle merci in entrata e in uscita, e altre 4 ore di sciopero a Rubiera, dove una delegazione di lavoratori si è recata nello stabilimento principale per sostenere i colleghi.

E se sono già 38 le ore di sciopero effettuate dai lavoratori dello stabilimento di Rubiera, “ieri si è svolta una assemblea che ha deliberato di aumentare le ore di sciopero già proclamate e ha dato il mandato della  gestione alla Rsu" , ha spiegato Stefano Catellani, funzionario Fiom Reggio Emilia.
Intanto, già mercoledì scorso la Fiom modenese e reggiana, con le Rsu, aveva comunicato a Confindustria la propria disponibilità a riaprire la trattativa in tempi brevissimi, con una proposta di incontro non-stop per trovare un'accordo capace di sbloccare la situazione.

Contemporaneamente, le tute blu della Cgil avevano dato disponibilità anche ad interrompere gli scioperi  “se l'Azienda si fosse impegnata a non far partire le merci prima dell’incontro - continua Catellani - ma l'azienda ha rifiutato la nostra proposta, non ci ha dato alcuna data d’incontro motivando il rifiuto con un comunicato in cui sostiene che i lavoratori devono smettere di fare sciopero anche senza avere una data a breve per l’incontro”.
In Caprari il contratto aziendale è ormai scaduto da un anno e in questi mesi il livello di conflittualità tra le parti si è alzato di molto, nella vertenza è intervenuto anche il Prefetto di Modena.
L'atteggiamento di chiusura totale da parte dell'azienda è inaccettabile e offensivo - ha concluso Catellani - L’azienda si assume la responsabilità di inasprire una situazione già molto "calda" e lo fa in spregio alla volontà dei lavoratori che chiedono solo di rinnovare il contratto aziendale, da parte nostra abbiamo dato ampia dimostrazione di voler arrivare alla conclusione in tempi rapidi, cercando di superare gli ostacoli che fino ad oggi ci hanno diviso”.
 
28.11. 2015
 
Continua la lotta in Caprari.
L'assemblea dei lavoratori ha deciso di proclamare altre 16 ore di sciopero che, aggiunte alle altre 22 ore già fatte, stanno inasprendo la trattativa fino a livelli mai conosciuti in azienda.
In una assemblea molto partecipata i lavoratori hanno fatto il punto sulla trattativa mettendo a fuoco i punti più importanti per il buon esito della trattativa.

"In particolare si tratta di una parte del premio (anticipo) che per noi deve essere fissa e svincolata dai risultati ottenuti e che deve essere superiore all'anticipo del vecchio contratto - spiega Stefano Catellani, funzionario Fiom che segue l'azienda - la definizione già oggi di una quota salariale che deve rappresentare il futuro anticipo nel prossimo integrativo aziendale, un premio di risultato che deve essere uguale per tutti livelli e un miglioramento della legge sul Jobs act con il ritorno alla vecchia normativa sui licenziamenti anche per gli assunti dopo il 07/03/2015".

I lavoratori hanno espresso tutta la loro preoccupazione sulla trattativa, ma hanno ribadito la loro vicinanza ala delegazione sindacale e la volontà di arrivare ad un accordo nel solco della piattaforma proposta e con un voto quasi unanime (1 astenuto)  proclamando altre 16 ore di sciopero che verranno gestite ed organizzate dalla Rsu.

Oggi si sono svolte le prime 3,5 ore di sciopero (del pacchetto) che hanno fermato completamente la produzione toccando il 95% di adesione.
13.11.2015



Dopo i due incontri interlocutori dello scorso luglio tra le Organizzazioni sindacali e la dirigenza della Caprari Spa la discussione tra le parti si è di nuovo arenata in questi giorni. “Speravamo di entrare nel merito delle questioni e di smussare le pregiudiziali che l'Azienda aveva posto nella trattativa – spiega Stefano Catellani, funzionario Fiom che segue la vertenza per lo stabilimento reggiano - ma dopo tre incontri avvenuti in confindustria Modena il 16 e il 29 Settembre e infine il 6 Ottobre abbiamo deciso di riprendere lo stato di agitazione”

Non si registrano dunque passi avanti decisivi in una trattativa per il rinnovo del contratto aziendale che va avanti ormai da mesi e ha già visto i lavoratori scendere in sciopero.

Nello specifico i temi che hanno determinato quest'ulteriore rottura riguardano il Jobs Act, la regolamentazione degli interinali, e il premio di risultato.

Non abbiamo avuto nessuna proposta concreta sul tema della disciplina dei licenziamenti alla luce delle nuove normative introdotte dal jobs act – spiega a proposito Catellani - abbiamo avuto delle aperture minime e del tutto insufficienti sulla regolamentazione del lavoro atipico e sul premio di risultato, su cui si è concentrato l'ultimo incontro, le distanze rimango fortissime”. Non vi è intesa infatti né sulla quota da erogare come anticipo ai lavoratori, né sulla volontà di costruire un premio collettivo uguale per tutti “L'azienda intende differenziare il premio – sottolinea il sindacalista - avvantaggiando i livelli più alti, inoltre rimane sulla posizione di chi non intende consolidare nessuna quota nei futuri contratti, neanche come anticipo”.

E dunque a fronte di queste problematiche che si è deciso di ripristinare a Modena, mentre nello stabilimento reggiano non è mai stato revocato, il blocco degli straordinari e di procedere con le ore di sciopero che erano state proclamate a giugno e che non sono state esaurite. Si tratta dunque di altre tre ore di sciopero (si arriverà a 12 complessive) che i lavoratori metteranno in campo da subito mentre non si esclude di intensificare lo stato di agitazione che potrebbe portare ad un ulteriore pacchetto di mobilitazioni.
 07.10.2015


PROSEGUE LA TRATTATIVA ALLA CAPRARI. PROSSIMO INCONTRO CON L'AZIENDA IL 16 SETTEMBRE

Si sono svolti il 16 e il 28 luglio i due incontri concordati in prefettura a Modena con i vertici di Caprari.
Due incontri interlocutori in cui l'Azienda ha fatto timide aperture su alcuni punti importanti e chiuso le porte su alcune indisponibilità altrettanto importanti.
"Nell'ultimo incontro, in particolare, ci si è confrontati sulla regolamentazione del lavoro atipico in azienda - ha spiegato Stefano Catellani, funzionario Fiom che segue la vertenza -  dove si sono aperti degli spazi in merito alle percentuali di lavoratori somministrati e a termine e sulla durata massima dei mesi da poter svolgere in azienda con contratto a termine o somministrato".
Sul premio di risultato 2014  "l'Azienda ha tolto dal tavolo ogni possibilità di recupero sulle buste paga dei lavoratori della parte erogata come anticipo che è stata superiore di 300 euro rispetto ai risultati ottenuti - ha continuato Catellani - mentre sul premio futuro le distanze rimangono tutte. L'Azienda infatti vuole un premio totalmente variabile che non porti a nessun consolidamento economico futuro. A queste condizioni si dice disponibile a rivedere in positivo il montante annuale e la parte di anticipo (che non deve considerarsi certa)".
Per quanto riguarda Jobs Act e applicazione dell'articolo 18 si aspetta risposta alle richieste avanzate sul tavolo sindacale nel prossimo incontro che si terrà il 16/09 e, se ci saranno le condizioni per proseguire con trattativa, in quello successivo previsto per il 29/09.
La  posizione della Fiom, ad oggi, rimane quella di riproporre, nella sostanza, tutte le richieste formulate in piattaforma e andare ad un confronto serrato nel merito dei problemi per dare una svolta alla trattativa.
29.07.2015


VERTENZA CAPRARI PER L’INTEGRATIVO: RIPRENDE LA TRATTATIVA. GIOVEDÌ 16 PRIMO NUOVO INCONTRO

Si è svolto nel fine settimana scorso l’incontro in Prefettura tra Fiom Cgil e Uilm Uil di Modena-Reggio Emilia, i rappresentanti della Caprari, storica azienda del modenese con uno stabilimento che occupa circa 50 lavoratori anche a Rubiera, e il Prefetto di Modena. Incontro, voluto dal Prefetto, che muove dalle proteste che nelle ultime settimane hanno visto impegnati lavoratori e sindacati sulla vertenza aziendale per il rinnovo del contratto.
Le parti, dopo lunga e articolata discussione, hanno condiviso l’invito del Prefetto a riprendere la trattativa per trovare soluzioni sui punti della piattaforma presentata dalle Rsu a nome e per conto dei lavoratori.

Sono stati così calendarizzati due incontri, di cui il primo giovedì 16 e il secondo il 27 luglio, presso la sede di Confindustria Modena. I sindacati si sono detti soddisfatti della ripresa della trattativa e auspicano che si possano trovare soluzioni su tutti i punti oggetto della piattaforma.
14.07.2015

SCIOPERI E PRESIDI ALLA CAPRARI DI RUBIERA PER IL CONTRATTO AZIENDALE

La Caprari Spa, storica azienda del modenese con circa trecento dipendenti, produce pompe centrifughe e ha uno stabilimento che occupa circa 50 lavoratori anche a Rubiera.
Da giorni il clima si è surriscaldato e la trattativa in essere per il rinnovo del contratto aziendale, tra sindacato e proprietà, si è interrotta arenandosi su due punti principali. Due punti che hanno fatto dichiarare ai lavoratori 12 ore di sciopero, sia a Modena sia a Rubiera, da svolgersi nelle prossime tre settimane.
Di queste sei ore sono già state proclamate riscontrando un'altissima partecipazione nei giorni scorsi, quando i dipendenti si sono riuniti in presidio davanti ai cancelli della fabbrica.
Dopo due incontri con l'Azienda si è deciso in assemblea con i lavoratori che non ci fossero più le condizioni di proseguire la trattativa”. Fa sapere Stefano Catellani, funzionario sindacale Fiom. I due punti sui quali si è aperto il dissenso riguardano il premio di risultato e l'applicazione del Jobs Act. “L'azienda ci ha comunicato che il premio di risultato del 2014, a consuntivo, è stato di 550 euro - continua Catellani – mentre nell'integrativo precedente il premio era di 850 euro già erogati ad ogni singolo lavoratore. Così oggi – continua – l'azienda vuole indietro la differenza di trecento euro. Cosa che non è per noi possibile perchè il premio è stato frutto sia di un accordo sia della prestazione lavorativa delle persone.”. I lavoratori non concordano sulla restituzione di una parte del premio, così come si attestano su posizioni divergenti rispetto alla tutela data dal “vecchio” articolo 18, che vorrebbero ri-acquisire per via negoziale. “Una nostra richiesta in piattaforma è stata quella di superare il jobs act tornando alla tutela dell'articolo 18 contro i licenziamenti illegittimi come in precedenza – spiega il sindacalista -. Tema che non è nemmeno entrato in discussione ed è stato stralciato dalla piattaforma. Indicando un atteggiamento quanto meno supponente in merito”.
Su queste due questioni si è dunque consumata la rottura che ha portato allo sciopero e che in questo momento vede i lavoratori impegnati in un braccio di ferro che deve ancora produrre dei risultati.
Ciò che sembra certo per ora è che la protesta dei dipendenti della Caprari non si fermerà qui.
24.06.2015


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