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TECNO:UN ALTRO IMPORTANTE PASSO VERSO IL SALVATAGGIO DELL' AZIENDA E DEI POSTI DI LAVORO
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Un altro passo verso il salvataggio della Tecno e dei 258 posti di lavoro attuali è stato compiuto.
Dopo il deposito della domanda di “Concordato pieno in discontinuità” al Tribunale di Reggio Emilia da parte di Tecno lo scorso 22 marzo, a seguito dell’accettazione dell’offerta giunta dalla società turca Snw, il Tribunale aveva chiesto di sciogliere positivamente alcune condizioni sospensive presenti.

Per soddisfare tale richiesta il Tribunale aveva concesso 15 giorni di tempo, scaduti lo scorso 18 aprile. Durante questi giorni sono state raccolte le firme di ogni lavoratore sui verbali di conciliazione a supporto del concordato, giorni in cui, chiarisce Sergio Guaitolini che insieme a Marco Begnozzi per la Fiom Cgil segue le trattative “come Organizzazione sindacale abbiamo dovuto intervenire a più riprese sia con Tecno che con Gualtieri Elettrodomestici, per superare diverse difficoltà e incalzare affinchè fosse presentata entro i termini prescritti la relazione con la soddisfazione delle condizioni sospensive. Sarebbe stato un delitto dopo tutto il lavoro svolto in questi mesi, non riuscire a rispettare i termini di presentazione della documentazione integrativa”.


Nel frattempo il Ministero del Lavoro ha approvato con decreto la Cigs per cessazione - dal 01/03/2018 al 29/02/2020 - che consentirà ai lavoratori di avere l'ammortizzatore sociale a sostegno del reddito, anche se persistono ancora difficoltà con alcune banche per procedere fattivamente con l'anticipazione dopo l'accordo sottoscritto a livello regionale lo scorso 1 aprile.

Ora tutto è nelle mani del Tribunale che, nell'ipotesi di accoglimento della proposta di concordato, darà informazione di asta pubblica per la cessione di Tecno; un ultimo passaggio che dovrebbe consentire la seguente aggiudicazione e finalmente la ripresa dell'attività produttiva.

L'accordo sindacale per l'acquisto della Tecno, sottoscritto tra le Organizzazioni sindacali e la Gualtieri Elettrodomestici, impegna quest'ultima ad un investimento di 5.375.000 € nel corso dei primi 5 anni di attività, di cui 1 milione e 395mila nel 2019. Investimenti indispensabili per fare ripartire l'azienda e innovare sia il processo produttivo sia il prodotto.
Riuscire a salvare e rilanciare questa azienda, oltre a significare la salvaguardia dell'occupazione di 258 lavoratrici e lavoratori in un comune, quello di Gualtieri, dove la crisi di questi anni ha provocato la chiusura di numerose attività produttive, significa anche la salvaguardia di un marchio conosciuto e apprezzato nel mondo e la potenziale tutela di diverse piccole aziende dell'indotto, quindi di ulteriori posti di lavoro.

La lotta portata avanti in questi dodici mesi dalle lavoratrici e dai lavoratori Tecno, stimolati dal grande lavoro delle compagne e dei compagni della Rsu, le manifestazioni e i diversi incontri che hanno coinvolto l'Assessorato alle Attività Produttive, l'Agenzia regionale per il Lavoro e il MISE – conclude Guaitolini - con il supporto del Sindaco, dell'Amministrazione del Comune di Gualtieri e il supporto della Camera del Lavoro Territoriale, hanno prodotto un primo risultato niente affatto scontato: ora attendiamo fiduciosi il pronunciamento del Tribunale di Reggio Emilia per continuare la grande storia della Tecno, delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori e per ridare vigore all'economia di quel comune”.
 
23 aprile 2019


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