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FERMIAMOLI ! Il 23 luglio - in coincidenza con il primo incontro Fim, Uilm e federmeccanica - in tutta Italia, i metalmeccanici si sono fermati per dire no ad un nuovo accordo separato
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Contratto metalmeccanici. Fiom: da Udine a Siracusa, iniziative di lotta in tutta Italia contro la mancata convocazione da parte di Federmeccanica del maggior sindacato della categoria
 
Da Udine a Siracusa, si sono svolte oggi decine di iniziative di lotta nell'ambito della mobilitazione promossa dalla Fiom-Cgil per protestare contro la scelta effettuata da Federmeccanica che, all'avvio delle trattative per il nuovo Contratto dei metalmeccanici, ha convocato solo Fim-Cisl e Uilm-Uil, senza la stessa Fiom. E ciò nonostante che il sindacato dei metalmeccanici Cgil sia da sempre il più rappresentativo della categoria, avendo da solo più iscritti della somma di quelli appartenenti alle altre due Organizzazioni.
A Roma, un presidio è stato effettuato sotto la sede nazionale di Confindustria, all'angolo tra viale dell'Astronomia e viale Tupini. All'iniziativa, oltre a delegati provenienti da varie aziende del Lazio, dalla Fiat di Pomigliano d'Arco (Napoli) e da varie aziende della provincia di Caserta, ha partecipato anche il Segretario generale della Fiom, Maurizio Landini.
A Torino, in concomitanza con lo sciopero proclamato in provincia dalla Fiom, un presidio è stato tenuto davanti alla sede della locale Unione Industriale. Una delegazione formata anche da lavoratori di alcune delle più importanti aziende del territorio (Alenia, Avio, Microtecnica, Johnson Controls) è stata ricevuta da funzionari dell'Amma. Scioperi e presidi sono stati effettuati anche nelle altre provincie del Piemonte: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.
Anche a Milano ha avuto luogo un'iniziativa analoga a quella di Torino. Uno sciopero dalle 9:00 all'orario di mensa è stato indetto per consentire ai lavoratori di partecipare a un presidio che è stato tenuto davanti alla sede dell'Assolombarda, in via Pantano. Oggi l'iniziativa di lotta ha toccato anche numerosi stabilimenti metalmeccanici siti in altre provincie lombarde, tra cui Brianza-Monza, Como, Lecco, Pavia e Varese. Presidi davanti alle Associazioni Industriali sono stati effettuati anche a Brescia, Cremona e Mantova. In queste tre provincie gli scioperi saranno effettuati nel corso della settimana a partire da mercoledì 25 luglio. In provincia di Sondrio, fermate dal lavoro saranno effettuate nella giornata di venerdì 27.
Stesso quadro anche a Venezia. Alla Fincantieri di Porto Marghera la Fiom ha proclamato uno sciopero di 3 ore, dalle 8:00 alle 11:00. Gli scioperanti hanno formato un corteo che ha raggiunto la locale sede della Confindustria, dando vita a un presidio cui si sono aggiunti i lavoratori di altri stabilimenti, nonché quelli delle imprese di appalto interne alla raffineria. In particolare, 2 ore di sciopero sono state effettuate, tra gli altri, negli stabilimenti della Alcoa e della Aprilia. Iniziative di lotta anche a Verona.
Quattro ore di sciopero sono state proclamate dalla Fiom in provincia di Bolzano e in diversi territori del Friuli-Venezia Giulia. Presidi sono stati effettuati anche davanti alle sedi confindustriali di Udine e Pordenone, mentre volantinaggi sono stati effettuati in provincia di Gorizia. Un'ora di sciopero con assemblee in provincia di Trieste.
Per quanto riguarda la Liguria, una manifestazione è stata effettuata a Genova, anche qui davanti alla sede di Confindustria. Otto ore di sciopero sono poi state proclamate in alcune aziende della provincia di Savona, tra cui la Trench–Schneider e la Continental di Cairo Montenotte.
A Bologna, nel pomeriggio, è stata effettuata una manifestazione regionale sotto la sede della Confindustria dell'Emilia-Romagna, sita in via Barberia. Un corteo con oltre 2mila tra lavoratrici e lavoratori, provenienti da tutti i territori della Regione ove era stato proclamato uno sciopero di 4 ore, ha attraversato le vie centrali della città.
Per quanto riguarda la Toscana, scioperi di 2 o 3 ore sono stati effettuati in diversi stabilimenti nelle provincie di Lucca e di Pisa.
Un presidio sotto la locale sede di Confindustria è stato effettuato anche a Perugia.
Ad Ancona, alcune centinaia di metalmeccanici hanno dato vita a una manifestazione che si è svolta, anche qui, sotto la sede della Confindustria. All'iniziativa hanno partecipato decine di lavoratori del settore cantieristico della città e altri lavoratori provenienti da aziende metalmeccaniche dello jesino. In provincia la Fiom aveva infatti indetto uno sciopero che andava dalle 3 alle 4 ore. Al presidio hanno partecipato anche delegati provenienti dalle provincie di Ascoli, Fermo e Macerata. Al termine della manifestazione, nel corso della quale è stato effettuato anche un volantinaggio, una delegazione di sindacalisti e delegati Fiom è stata ricevuta nella sede della Confindustria.
Anche a Bari un presidio è stato organizzato presso la sede della Confindustria. Alla manifestazione hanno preso parte numerosi lavoratori metalmeccanici della provincia pugliese, oltre a rappresentanze dei sindacati Cgil delle costruzioni (Fillea) e della scuola, università, ricerca (Flc). Una delegazione guidata da dirigenti della Fiom e della Cgil è stata quindi ricevuta dai esponenti confindustriali.
Numerose iniziative di mobilitazione anche in Sardegna, con scioperi in diverse provincie. In particolare nella zona industriale di Sarroch (Cagliari), gli scioperanti hanno dato vita a un'assemblea aperta.
In Sicilia, infine, scioperi, volantinaggi e presidi hanno avuto luogo a Palermo, Messina, Catania e Siracusa.


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